Progetto Europeo BreedingValue per nuovi frutti all’insegna della sostenibilità e del gusto

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Il progetto di ricerca europeo “BreedingValue” ha avuto inizio a gennaio 2021 e si propone, nell’arco di 4 anni, lo sviluppo di nuove strategie di coltivazione per piccoli frutti: piante più resilienti, frutti sani, gustosi e nutrienti. Ricercatori europei ed esperti di miglioramento genetico (breeders) hanno dato inizio a una intensa collaborazione scientifica per meglio conoscere e adattare le risorse genetiche di fragola, lampone e mirtillo e per favorire una produzione sostenibile e un consumo soddisfacente in tutta l’Unione Europea.

Il sito web del progetto.

BreedingValue è finanziato dall’unione europea che ha messo a disposizione poco meno di 7 milioni di euro tramite il programma “Horizon 2020 Framework Programme”, ed è guidato dall’ Università Politecnica Delle Marche di Ancona, coordinatore Prof. Bruno Mezzetti. Le istituzioni coinvolte e che costituiscono il consorzio del progetto provengono da: Finlandia, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Spagna , Turchia e Regno Unito. L’Istituto per la Bioeconomia IBE è coinvolto nel progetto con il ruolo di sviluppare protocolli di analisi sensoriale che possano essere eseguiti da tutti i partner. Curerà lo sviluppo adeguato del lessico, delle metodiche di assaggio, della formazione (al momento in remoto) e selezione degli assaggiatori, tramite l’utilizzo di macchine virtuali con software specifico gestito da IBE, Sede di Bologna. L’attività di IBE si svilupperà nel corso del progetto con la conduzione di consumer test orientati a definire, nelle varie regioni europee, le preferenze dei consumatori e le aspettative di consumo che saranno alla base dell’introduzione delle nuove cultivar sviluppate nel progetto.

Il progetto nasce sullo stimolo del continuo incremento nella domanda di piccoli frutti, occorre però confrontarsi con le odierne importanti sfide causate dai cambiamenti climatici, dalla necessità di tutela dell’ambiente e di innovare le modalità di coltivazione per ottenere prodotti di alta qualità. Il progetto è impostato su una collaborazione europea composta da 20 partners provenienti da otto differenti nazioni, esplorerà le più promettenti risorse genetiche (GenRes) per affrontare le nuove sfide. La produzione di piccoli frutti è ampiamente diffusa in tutt’Europa. La fragola, specialmente, è la più importante coltura, ma anche il lampone e il mirtillo stanno assumendo sempre più un ruolo significativo nell’agricoltura europea: in particolare la fragola ha un’area coltivata di 105.798 ha e una produzione totale di 1.275.946 tonnellate, il lampone con 41.436 ha e 219.112 tonnellate e il mirtillo (Vaccinium spp.) con 15.395 ha e 95.674 tonnellate. Questi frutti, grazie all’elevato valore commerciale, hanno prospettive interessanti in termini commerciali e per lo sviluppo sostenibile di zone rurali. Una gestione razionale delle colture, consente ricavi superiori, rispetto a colture più diffuse, come grano e mais. Ma soprattutto deve essere sottolineato che grazie alle riconosciute proprietà organolettiche e nutrizionali, il mercato dei piccoli frutti è in continua espansione: i frutti sono ricchi in antiossidanti, vitamine e fibre, hanno un ruolo fondamentale in una dieta salutare e vengono quindi costantemente raccomandati, come componenti di una dieta bilanciata, che prevede un apporto giornaliero di frutta e verdura. La coltivazione dei piccoli frutti richiede un’elevata competenza e specializzazione, e, usando i metodi agronomici attuali, un uso intensivo di risorse. Le cultivar attualmente coltivate hanno una ridotta tolleranza, in termini di adattabilità, a differenti fattori ambientali, limiti che si evidenziano con i cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, esistono altre esigenze: è importante ottenere frutti con un’alta qualità, per avere successo nel mercato e soddisfare le aspettative del consumatore. Solo con questi presupposti si può garantire la sostenibilità delle colture, e un sufficiente profitto per i produttori, promuovendo un’economia agricola circolare che limiti gli scarti. L’ obbiettivo del progetto, è proprio mettere insieme le diverse componenti produttive per ottenere frutti sani, sostenibili, e gradevoli. Questo si ottiene mediante il coinvolgimento degli attori coinvolti nel settore, sia dalla parte del pubblico che del privato: rinomati scienziati internazionali, manager del miglioramento genetico e PMI (Piccole e Medie Imprese), con una consistente esperienza nel gestire e caratterizzare le risorse genetiche nel settore. BreedingValue si propone di approfondire le conoscenze sulle preferenze dei consumatori di tutt’Europa per poi utilizzare la biodiversità, valorizzare il germoplasma con le più recenti metodologie di studio genetico e fenotipico. Questo consentirà lo studio dell’attuale biodiversità delle colture, applicando avanzati strumenti genetici e fenotipici, e quindi, nello sviluppo del progetto, di individuare nuove risorse da utilizzare per la creazione di varietà innovative, più resilienti e con un’elevata qualità dei frutti. BreedingValue prevede un importante ruolo della comunicazione, da sviluppare lungo tutta la filiera della produzione agricola (GenRes-Breeders-consumatori) sia a livello nazionale che a livello europeo, per ottenere benefici immediati per i breeder, i vivaisti e consumatori, che si mantengano nel futuro. Un ulteriore obiettivo, è quello di creare un forte legame tra istituzioni pubbliche e private, i breeder di piccoli frutti saranno invitati a partecipare a bandi per proposte di collaborazione in attività specifiche, come la selezione assistita dei marcatori molecolari, la selezione genomica, gli studi genomici e lo sviluppo di Kit di strumenti metodologici per la determinazione della qualità delle risorse genetiche, delle piante e dei frutti.